Recarsi in un paese straniero a volte implica la necessità di avere documenti particolari: dal passaporto elettronico al visto consolare.
Qui di seguito troverai alcune informazioni sui documenti necessari per recarsi in vacanza.
Il Passaporto è un documento personale che consente al cittadino di uno Stato di espatriare per recarsi all'estero. In Italia il passaporto è valido per tutti i Paesi i cui governi sono riconosciuti dal Governo Italiano, ha una validità di 10 anni e viene rilasciato (e rinnovato) dalla Questura e, all'estero, dalle Rappresentanze Diplomatiche e Consolari.
I ragazzi minori di 16 anni possono in ogni caso essere iscritti nel passaporto di uno dei genitori, del tutore o di altra persona delegata ad
accompagnarli. Quando si richiede il passaporto bisogna applicare una marca da bollo per concessioni governative di Euro 40,29 con validità
di 1 anno dal momento del rilascio del documento, dopo tale data la marca va apposta solo nel momento in cui ci si reca in un paese che non fa parte
dell'Unione Europea fermo restando che l'anno di validità decorre sempre dal giorno in cui è stato rilasciato o rinnovato il passaporto.
Non è più necessaria la marca da bollo da 40,29 Euro per il rinnovo ma solo per il rilascio del nuovo libretto alla scadenza dei 10 anni.
Per ulteriori e più dettagliate informazioni potete contattare direttamente il sito della Polizia di Stato a questo
indirizzo: http://www.poliziadistato.it/articolo/1087-Passaporto
Fonte: Visti online
Il Visto consolare è un permesso mediante il quale il console di uno Stato riconosce validità ad un passaporto straniero consentendo al
titolare di entrare nel proprio territorio e di uscirne.
Esistono vari tipi di visti: visto per affari, visto per turismo, visto per visita privata, visto per missione, etc. ognuno di loro in base alle
entrate che si richiedono per lo stesso Stato può essere singolo, con doppia entrata, con entrate multiple e si diversificano anche per la
validità, fino a 30 gg. , fino a tre mesi, fino a sei mesi, fino ad un anno (esistono anche validità di quattro anni), o semplicemente
solo i giorni previsti dall'invito, è facoltà del Consolato stabilire quali tipi di visto rilasciare e con quali modalità.
È molto importante far presente che c'è diversità fra "validità di un visto" e "periodo di soggiorno":
la validità è il tempo entro il quale il cliente deve partire, il "periodo di soggiorno" sono i giorni effettivi in cui si può
restare all'estero ad esempio alcuni Consolati rilasciano un visto che è valido per tre mesi dal giorno del rilascio e all'interno di questo
periodo si può soggiornare max 30 gg.
Esistono anche visti la cui validità può essere di diversi mesi ma avendo chiesto un'unica entrata se il cliente esce dal Paese straniero prima della scadenza del visto non lo può utilizzare di nuovo in quanto è stata sfruttata l'unica entrata che era prevista in questo caso è necessario ripresentare di nuovo la richiesta. Naturalmente per il rilascio ogni Consolato richiede una sua documentazione particolare con delle foto e dei moduli propri.
Ci sono anche dei diritti consolari da pagare al Consolato, molto raro è il rilascio del visto gratuito, così come invece è
usuale richiedere dei diritti d'urgenza, che logicamente hanno un costo più elevato, ove ci sia l'esigenza di una procedura più celere
per un viaggio imminente. I tempi per il disbrigo della pratica sono stabiliti da ogni Rappresentanza e cambiano da Stato a Stato.
Tutta la documentazione ma specialmente i diritti consolari e i tempi di rilascio del visto possono cambiare improvvisamente a giudizio insindacabile
del Consolato anche per pratiche già presentate e quindi in corso di lavorazione.
I paesi per cui ci troviamo solitamente a disbrigare le pratiche per l'ottenimento dei visti sono: Russia, Ucraina, India, Cina, Cuba, Bielorussia, Myanmar, Kazakistan, Libia, Gran Bretagna, Afghanistan, Arabia Saudita, Vietnam, Siria, Algeria, Pakistan, Indonesia, Egitto
Fonte: Visti online